Recensione "Inkarakua" - www.obliveon.de - giugno 2008
INKARAKUA

SAME (29:07 min.)

UK DIVISION RECORDS / ITALIEN-IMPORT
Die fünf Jungs aus Italien bleiben zumindest eins: ihrer Landessprache treu. Ansonsten hat man sich reichlich aus den Bereichen Nu Metal, Death, Thrash und Crossover bedient und in der Kürze der Zeit (CDs sind ja nun mal auf dreißig Minuten begrenzt) acht Songs eingehämmert, die Dynamik und Dampf haben und richtig nach vorne gehen. Abgesehen natürlich vom Zweiminüter ‘Senza Un Perche‘, dass im Midtempo ein kleines Zwischenspiel gibt und aufzeigt, dass man sich sehr wohl in Sachen Abwechslung auskennt. Der Sänger Christian Hocco hat ein phänomenales Organ und schreit – sehr wohl verständlich – alles nieder, was sich in den Weg zu stellen droht. Die restlichen vier Jungs agieren als musikalische Einheit und beherrschen ihre Instrumente, lediglich die Grundriffs sind auf Dauer etwas eintönig, denn Hauptsache es fetzt. In Sachen Songaufbau und -strukturen ist sicherlich noch einiger Nachholbedarf, denn da geht auf jeden Fall mehr. Ansonsten haben die Jungs ordentlich Bums und werden die Menge Live sicherlich zum kochen, bangen und pogen bringen. Nur etwas mehr Spielzeit sollte es dann schon sein. Das Cover gibt aufgrund Originalität einen halben Punkt extra.


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I cinque giovani dell’Italia restano quantomeno unici: la fedeltà è la loro lingua madre. Per il resto si sono serviti largamente di generi quali il Nu Metal, il Death, il Thrash e il Crossover e nella brevità del tempo (il cd si limita a poco meno di 30 minuti) gli otto brani si ficcano in testa, hanno dinamicità e carica che guardano dritti in avanti. A parte naturalmente il brano della durata di due minuti “Senza un perché” , un Mid-Tempo che offre un piccolo intermezzo e dimostra che si conosce molto bene lo svago.
Il cantante Cristian Nocco ha un vocione eccezionale e urla –molto comprensibilmente-nulla di tutto ciò che minaccia di sbarrare la strada. Gli altri quattro ragazzi agiscono con unità musicale e dominano i loro strumenti, soltanto i riff strutturali risultano sicuramente alla lunga un pò monotoni, una volta che il tema principale si spezza. In quanto alla costruzione e alla struttura hanno ancora sicuramente qualcosa da migliorare affinché vadano più avanti. Per il resto i giovani hanno la giusta spinta e sicuramente fanno bollire l’ambiente nei loro Live, riuscendo a far pogare e a far muovere le teste. Sarebbe meglio che il CD durasse un po’ di più. La cover possiede una sostanziale originalità e conferisce qualche punto in più.