Recensione "Inkarakua" - www.music-scan.de - giugno 2008
Mit der in den letzten Tagen veröffentlichten und selbstbetitelten Scheibe liefern INKARAKUA ein Zeugnis ihrer bereits acht Jahre dauernden Bandgeschichte ab. Sie selber sagen, dass sie die die Leidenschaft für Hardcore, modernem Thrash und Numetal zusammengebracht hat und mit dieser Aussage im Hinterkopf ist auch schon annähernd hinreichend erläutert, wo die Italiener klanglich zu verorten sind. Besonders die auf italienisch vorgetragenen Texte von Frontschreihals Cristian, der darüber hinaus auch noch eine gewissen stimmliche Ähnlichkeit zu Max Cavalera aufweisen kann, lassen einen unmittelbar an Soulfly denken. Nahezu schon unverschämt ignoriert das Quintett alles bereits veröffentlichte und kreiert eine Mixtur, die als „How To Play …“-Compilation durchgehen könnte. Dufte groovende Riffs, abwechslungsreiches Drumming und die klassischen Spoken Word –Samples verfeinern die zeitlose Mischung. Lediglich das nahezu gleich bleibende Tempo aller Songs und die mit acht Titeln doch recht kurz ausfallende Spielzeit sind ein kleiner Wermutstropfen. Wären hier noch zwei bis drei Ausreißer mit dabei gewesen, diese Platte wäre ein Empfehlungsschreiben an alle Fans von Bands wie den o.g. Soulfly, Biohazard und Pro-Pain wert gewesen.

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Con la pubblicazione negli ultimi giorni e l’uscita dell’omonimo album, gli INKARAKUA offrono una testimonianza degli ormai 8 anni di durata della storia della band. Loro stessi affermano di aver messo insieme la passione per l’ Hardcore, il Thrash moderno e il New metal e a partire da questa constatazione si spiega con molta precisione da dove hanno questi italiani derivano il loro suono. Specialmente i testi interpretati in italiano dal cantante-urlatore Cristian, che presenta una riconoscibile somiglianza vocale con Max Cavalera, lasciano pensare ad una non indiretta ascendenza dai Soulfly.
Quasi imprudentemente questo quintetto ignora tutto quel che è stato detto e crea un mix, che come “How to play”- Compilation, potrebbe andar bene. Stupendi riff pieni di groove, batteria con variazioni, e i classici samplers di voce, rendono più saporito la combinazione senza fine. Il tempo rimane quasi sempre uguale in tutte le canzoni e gli otto titoli ricercatamente brevi, che danno una breve durata complessiva del CD, lasciano una piccola punta di amarezza. Se ci si fossero state 2 o 3 pezzi in più, questo CD sarebbe da raccomandare caldamente a tutti i fan di bands come Soulfly, Biohazard o Pro-PAin .