Recensione cd-compilation "Let the music do the talking", HMPORTAL.IT webzine dell'aprile 2004
La Wuck Records, etichetta underground che opera in terra sarda, pubblica questa compilation di tredici brani (sostanzialmente due per ciascuna band) realizzati dalle giovani realtà alternative e ovviamente autoctone della splendida isola. I generi proposti sono molteplici: dal crossover, passando per thrash e hardcore fino ad arrivare all’elettronica. Veniamo ai gruppi: gli Alzheimer da Assemini suonano un crossover molto duro, che incorpora sonorità tipicamente nu-metal e l’energia dell’hardcore; è cantato in italiano ed è caratterizzato da questa doppia voce che riesce bene nel suo intento di mantenere i pezzi aggressivi per poi mettere in evidenza la melodia nelle parti meno tese. Gli Inkarakùa da Cagliari, che presentano un solo brano, hanno all’attivo già un disco e suonano nu-metal aggressivo e cantato in spagnolo, sulla scia di gruppi come gli Ill Niño. Gli Shivers affrontano un tema simile a quello degli Inkarakùa con un approccio un po’ diverso, ispirato maggiormente a sonorità southern-rock. Ancora crossover sui generis e questa volta a proporcelo sono i No Strings, che prendendo spunto da band come Faith No More, ma anche Alice in Chains, riescono davvero a stupirci; notevole la tecnica e molto bella la struttura delle canzoni, che partendo da situazioni funky-jazz esplodono in un delirio di violenza con voce growl in bella mostra. Gli Old Sparky da Cagliari rappresentano forse la band più promettente della compilation. Il genere è un rock elettronico e minimalista che ha come riferimento gli ultimi The Gathering e Third And The Mortal. Da applausi la voce della cantante: bellissima e dalle vibrazioni molto sensuali. Leggera caduta di stile invece con gli Earthsick, dediti al solito nu-metal di cui tutti iniziano a stufarsi e di cui non sentiremmo la mancanza nel caso scomparisse. Dulcis in fundo i Catarìa, veri e propri cloni dei Meshuggah (periodo ‘Nothing’)! È ovvio che imitare i mostri del post-thrash svedese a questi livelli è cosa veramente ardua, ma bisogna pur trovare una propria identità.

Dalla Sardegna un’orda di gruppi rocciosi come il granito!

31-03-2004
Enrico -Silent- Tarantino