Intervista su NOIZEITALIA [www.noizeitalia.com] di novembre 2003
Ciao ragazzi, come vanno le cose, come sta andando la promozione de "La Giostra dell'odio"?
Ciao! Qui le cose vanno abbastanza bene, a un anno dalla pubblicazione continua la promozione del nostro primo lavoro "La Giostra dell'Odio"; le vendite in Sardegna sono state buone mentre nel resto d'Italia abbiamo suonato poco e con poca continuità, ciò ci ha impedito sino ad ora di promuovere il disco come vorremmo. Ci consolano le recensioni, sino ad ora molto positive. La difficoltà maggiore che incontriamo nell'organizzare concerti fuori dalla Sardegna non è stata la distanza o il fatto di dover "varcare il mare" (quello è il meno) ma la difficoltà di riuscire a fissare anche solo 3 date in 7 giorni... noi ovviamente non demordiamo, si va avanti a piccoli passi, ma si va avanti.

A quasi un anno dalla sua pubblicazione siete soddisfatti del risultato finale?
Siamo soddisfatti ma vediamo quel disco come la un punto di inizio, non un traguardo; in un certo senso credo sia normale, è il nostro primo lavoro e sono ben 10 pezzi... i brani sono a nostro avviso tutti molto validi e non ci stancheremo mai di suonarli. Il suono generale è particolare rispetto ad altri dischi più o meno del nostro genere che ci è capitato di sentire, e molto del merito è sicuramente di chi ha prodotto il disco, Fabrizio Monni della W.*uck Records, e di chi lo ha aiutato in studio: Davide Puggioni (co-produzione artistica), Andrea Cadeddu (guitar-tech), Giovanni Carlini (fonico). Ci sono parecchi dischi in giro che suonano uguali: penso sia dovuto all’uso indiscriminato di plug-in di registrazione, trigger, etc… il nostro suono è molto ruvido e diretto ma a detta di molti è particolare, suono genuino di amplificatore a tutto volume, senza molti "trucchi" di studio. Se come crediamo registreremo un altro cd è ovvio che avremo più esperienza su tutti i fronti: pre-produzione e arrangiamento dei brani, regolazione del suono, migliore strumentazione e migliore interpretazione dei brani stessi... siamo dell'idea che si cresce con l'esperienza e che non ci si deve accontentare mai.


Vista la vostra proposta musicale mi immagino delle grandi performace dal vivo? Ci potete raccontare qualche aneddoto gustoso?
Credo che i concerti siano il momento culmine della vita di un gruppo (suona come una frase retorica, scusate la banalità), è lì che anche noi ci esprimiamo al meglio. Per quanto riguarda aneddoti… non ne ho di particolarmente originali, credo che ciò che facciamo o che ci succede sia comune un po’ a tutte le band in giro a suonare: mi ricordo concerti in mezzo al pogo con Cris (cantante) e alcuni altri di noi in piedi sui tavoli della sala (e qualche volta i tavoli si rompono…), oppure concerti nel cuore della notte in locali abusivi, con gente in delirio alcolico che ci coinvolge in stage-diving… per non parlare delle sbronze, e della relativa fatica di ricaricare la strumentazione sul furgone a serata finita.


Il vostro messaggio molto critico verso la società in cui viviamo. Volete riassumere le vostre idee al riguardo?
Chi ci conosce sa che non siamo un gruppo di “musoni” sempre incazzati, ma i temi come la guerra, la distruzione dell’ambiente, il progresso che provoca alienazione anziché migliorare la vita, la cecità di chi occupa posti di comando, la povertà, lo stato di abbandono e di emarginazione in cui tante persone vivono mentre altre fanno finta di nulla… sono cose che ci colpiscono; è tutto costantemente sotto i nostri occhi. Noi parliamo di ciò che ci sta intorno e la musica è il nostro modo di farci sentire: non vogliamo fare politica, ma vogliamo parlare e dire ciò che siamo in molti a pensare. I temi dominanti tra quelli da noi affrontati sono proprio l’emarginazione dei più deboli, a causa della povertà, della salute mentale, dell’essere diversi rispetto alla gente “normale”, e poi i temi socio-ambientali, con riferimento al progresso tecnologico che modifica l’ambiente e cambia lo stile di vita, e che troppo spesso è solo al servizio dei ricchi e dei potenti mentre distrugge culture millenarie in tutto il Mondo.


Ovvio che da questo contesto rimane fuori il testo di "Fjuver", ce ne volete parlare?
“Fjuver” è un pezzo abbastanza anomalo, e il testo parla di sesso in maniera molto esplicita. E’ l’unico pezzo del disco con un testo simile e “poco impegnato”. Probabilmente assolve al ruolo di “spezzare la tensione”, parlando di qualcosa di più “piacevole”…



Avete qualche data live programmata in giro per l'Italia?
Siamo appena tornati da un mini tour di un paio di date nel Nord Italia, e siamo già in moto per organizzare qualcosa per la primavera. Speriamo di trovare qualche appoggio anche al Centro e al Sud.

Progetti futuri?
Stiamo per presentare il nostro primo videoclip, si tratta del brano "Altalene deserte", contenuto nel nostro cd; è stato realizzato da noi e da 2 ragazzi (Konrad e Ago, Visual Massacre Studio) che con le videocamere e i computer se la cavano bene, e soprattutto hanno buone idee in testa. Cercheremo di farlo girare sulle emittenti musicali stile Rock TV e su tutte quelle che possono essere interessate, e in più lo metteremo al più presto gratis su internet nel nostro sito www.inkarakua.com . Oltre a questo abbiamo registrato un brano per una compilation che uscirà a Gennaio sempre per la nostra etichetta (W.*uck Records): è un brano particolare, cantato in Spagnolo, il titolo è “SANGRE”. Stiamo anche componendo i brani per il nuovo disco, che teoricamente sarà realizzato l’estate prossima.

Quali sono i vostri interessi extramusicali, cosa fate nella vita?
Io (Guido), Vincenzo e Paolo siamo studenti universitari, Mauro è attualmente militare, Cris disoccupato e Roberto, che è in un certo senso la “new entry” del gruppo anche se collabora con noi da 2 anni circa, lavora nell’ambito dell’informatica. Amiamo la vita sociale (leggi: siamo sempre in giro a far baldoria) e ognuno ha i suoi interessi extramusicali (tutte cose sane come la birra, il poker, tifo calcistico, etc). Personalmente mi sto dando molto alla lettura (le poche volte che sono a casa a NON fare le cose che ho citato sopra), soprattutto agli scrittori sardi.

Ultimo messaggio!
Ringraziamo Noizeitalia per lo spazio concessoci, e ne approfitto anche per ringraziare per la lusinghiera recensione del disco. Se posso utilizzare questo spazio che ci avete concesso, faccio un appello ai gruppi di musica pesante sparsi per l’Italia: se vi va di instaurare una collaborazione musicale con noi, a livello soprattutto (ma non solo) di organizzare concerti reciprocamente, noi siamo sempre disponibilissimi; con molti gruppi stiamo già collaborando: c’è qualcuno che vuol venire a suonare in Sardegna? contattateci a questo indirizzo mail postmaster@inkarakua.com o visitate www.inkarakua.com